Riviera Ligure di Ponente Pigato D.O.C.

Viene ritenuto un diretto discendente degli antichissimi vitigni portati dai Greci nelle numerose colonie che fondarono lungo tutte le coste del mediterraneo, nel corso dei secoli ha trovato un ambiente ideale nel comprensorio ingauno, nell'albenganese.

Nella provincia di Imperia la diffusione del Pigato è nei pochi vigneti specializzati nella zona Intemelia, nell'Imperiese e nel Dianese, ma soprattutto nella Media Valle Arroscia, lo troviamo coltivato nelle terrazze collinari delle valli intemelie, imperiesi e della Valle Arroscia, viene allevato a spalliera, con sistema di potatura corto. La densità media è pari a 4.500 piante per ettaro e le produzioni sono situate tra i 2 e 3 kg per ceppo e la raccolta inizia verso la metà di Settembre.

Il Pigato viene vinificato con un impiego di mezzi e tecnologie decisamente avanzate, anche se avviene ancora con macerazione in presenza delle bucce in alcune piccole aziende della Valle Arroscia. Rientra nella Denominazione di Origine "Riviera Ligure di Ponente", -vedi allegato- per tutta la Provincia di Imperia e parte del savonese ed è un vino mono-vitigno ottenuto dalla lavorazione delle uve omonime, la cui quantità non deve essere inferiore al 95%con riduzione drastica dei concimi e antiparassitari chimici. Il colore giallo paglierino, più o meno carico, odore intenso, caratteristico, leggermente aromatico, sapore asciutto, lievemente amarognolo e mandorlato.

Si abbina ad antipasti caldi e freddi, pasta e risotti marinari, frutti di mare e pesci al forno, formaggi freschi e poco stagionati. Tra i piatti locali l'accostamento è perfetto con le verdure ripiene e le torte di verdura tipiche liguri, torta di carciofi, i primi conditi con pesto e i piatti di pesce più saporiti serviti con salse o aromi dal gusto deciso. Viene servito fresco, alla temperatura di 8°-10° C.

 

Guarda il DISCIPLINARE DEL PIGATO RIVIERA DEI FIORI D.O.C.