Ormeasco di Pornassio D.O.C.

Deriva da un antico dolcetto a raspo rosso, la leggenda narra sia stato importato dai Saraceni, verso l'anno Mille, nelle zone limitrofe a Ormea, da cui avrebbe preso la denominazione attuale.

In seguito, visti gli ottimi risultati, si è diffuso nelle valli confinanti, fino a estendersi in tutto il territorio dell'Alta Valle Arroscia già nel XIV secolo; Nel 1303, in Alta Valle Arroscia ,il Marchese di Clavesana, le cui terre erano alle spalle di Pieve di Teco, fece impiantare nei suoi possedimenti esclusivamente questo vitigno.

L'Ormeasco è un vitigno coltivato esclusivamente nella Provincia di Imperia, nei territori dei Comuni di Pornassio, Pieve di Teco e in tutta l'Alta e Media Valle Arroscia. In modo più limitato viene anche coltivato nell'Alta Valle Argentina. Viene coltivato nella fascia subalpina. Ad altitudini meno elevate o più vicine al mare, l'eccessiva precocità del ciclo vegetativo-riproduttivo determina scompensi e alterazioni che influiscono negativamente sulla produzione. Il colore è rosso intenso con tonalità violacee, il profumo è fragrante e vinoso, il sapore è asciutto, caldo, morbido con vena tannica e fondo leggermente amarognolo

La maturazione avviene in 7-8 mesi in acciaio, la temperatura di servizio è di 15-18°C La gradazione alcolica minima è di 11,5% vol e il periodo di maturazione è nella prima decade di settembre, la vigoria è da modesta a media Le foglie sono medio-piccole, di forma pentagonale, rossa vicino al picciolo, con pagina superiore glabra, liscia, di colore verde cupo con sfumature rosse agli orli. Il grappolo è medio-lungo, spargolo, piramidale, alato, può avere striature rosso violacee o essere completamente rosso. L'acino di media grandezza, sferico, con una buccia molto pruinosa, sottile, di colore nero-bluastro, dotato di polpa succosa dal sapore spiccatamente dolce.

 

Ha conquistato la nuova Denominazione di Origine Controllata, distinguendosi dalla più ampia D.O.C. "Riviera Ligure di Ponente", della quale rappresentava una delle quattro sottozone. Da quando la casata dei Clavesana all'inizio del Trecento, decise l'impianto del vitigno dolcetto nel territorio pornassino, gli agricoltori della zona hanno poi costruito, nel tempo, ciò che Mario Soldati definì "forse il più spettacoloso ed originale paesaggio viticolo che abbia mai visto in vita mia". Trova il suo habitat ideale e naturale nell'alta valle Arroscia fino a 700-800 m, ma in terreni che devono "sentire il mare". E' versatile perché oltre a dare il classico vino rosso secco , è adatto ad essere vinificato in rosato, per ottenere l'Ormeasco Sciac-trà, con aromi di frutta e colore rosa corallo. Il nome significa "schiacca e trai" (da non confondere con lo Schiacchetrà delle Cinque Terre che è un vino bianco passito) dato che le uve pigiate sono lasciate a macerare per un breve periodo sulle bucce e poi eliminate lasciando che la fermentazione prosegua con il solo mosto. Il colore dell'ormeasco è rosso intenso con riflessi violacei da giovane, poi rubino carico con riflessi granati con l'invecchiamento. Il profumo è intenso, ricco di profumi di frutta e di spezie, con sentori di ciliegia matura, mora, ribes, confettura di prugne e viola mammola leggermente appassita. Nella versione "Superiore" è più ampio e persistente e prevalgono sentori di resine boschive, di legno fresco di castagno, di vaniglia e pepe nero. Il gusto è secco, trasmette freschezza, leggera tannicità, discreta morbidezza e struttura, persistenza aromatica fruttata e con una caratteristica vena amarognola.

Gradazione alcolica minima di 11 vol.% e di 12,5 vol. % per il "Superiore", acidità totale non inferiore al 5 per mille. Va servito ad una temperatura di 16°-18°, la versione Sciac-trà a 14°. Nella fase giovanile è un vino da tutto pasto; in piena maturazione predilige gli arrosti, i formaggi stagionati. Abbinato alla cucina tradizionale ligure, l'Ormeasco si abbina in modo egregio con tutti i piatti della gastronomia dell'entroterra e con le carni rosse e i formaggi alpini a media e lunga stagionatura. La D.O.C. "Pornassio" o "Ormeasco di Pornassio" è stata riconosciuta con Decreto 16/09/2003- G.U. 25/09/2003 -vedi allegato.

Guarda il DISCIPLINARE DELL'ORMEASCO D.O.C.